Siamo storie, narrazioni con passati, presenti
e futuri... le narrazioni sono 'il come ci raccontiamo' continuo
rispecchiamento tra come ci vediamo e
come ci vedono gli altri.
le nostre storie generano emozioni e viceversa; le emozioni colorano i
nostri pensieri e li dipingono in modo sempre diverso a seconda del nostro
momento/fase di vita, contesto quotidiano…
i pensieri e le emozioni ci guidano nelle
nostre azioni quotidiane (in modo gran parte inconsapevole) e anche in modo
consapevole quando ad esempio ci mettiamo a vagliare le varie opzioni
possibili, alternative per dire “ok, faccio questo anziché quell’altro”.
A volte, il meccanismo virtuoso si inceppa e la nostra storia rimane incastrata in qualche punto, non riuscendo più ad evolversi e rimanendo in un passato che non esiste più, ovvero ricalcando dei copioni ripetitivi e restrittivi. La libertà di scelta si riduce sempre di più...
Lavorare sulle attribuzione esterne (sono sfortunato, è il destino) è fallace, ciò che si può fare è lavorare su aspetti interni, personali e relazionali, provando a ricostruire pezzo per pezzo come si è arrivato fin lì… le risorse della persona non potenziate o assopite generando sofferenza… le convinzioni bloccati, le emozioni bloccanti e da lì poterle sbloccare per far volare le risorse interiori.
Il COME viviamo può FARE la DIFFERENZA...
non ACCONTENTIAMOCI, ALLENIAMO le risorse interiori, POTENZIAMOLE e IMPARIAMO....
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